martedì 13 giugno 2023

 


Installazioni a cielo aperto

Terza Edizione



PARCO TERRA ARTE

di Sandro Scarmiglia


Località Pariano _ Blera








TOGETHER
Mirna Manni


Gruppo di sculture che richiamano l’organicità della natura, ispirate ad essa e alla sua forza misteriosa. Mondi pronti ad accogliere e preservare una vita in fieri, che vogliono parlare, sia per il mondo animale che per quello umano, di accoglienza, protezione e reciproca appartenenza. Di intimità ma anche di collettività, fiducia e speranza nelle relazioni umane







































https://www.terraarte.it/mirna-manni/








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giovedì 25 maggio 2023



 INTERSEZIONI/ZERO

La ceramica incontra le collezioni museali




a cura di Domenico Iaracà




GUBBIO

Palazzo dei Consoli

Museo Diocesano

Palazzo Ducale










Corporeitas di Mirna Manni



















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martedì 16 maggio 2023

 



Suoni dalla Terra


a cura di Giada Colacicchi _ Lorenzo Fiorucci _ Chiara Lorenzetti



Città di Castello _ Pinacoteca























Ospite con la mia installazione Natura Violata 



















“Suoni dalla Terra”, a cura di Giada Colacicchi, Lorenzo Fiorucci e Chiara Lorenzetti, dal 13 maggio al 4 giugno 2023 nell’ala contemporanea della Pinacoteca Comunale di Città di Castello. La mostra presenta una ricognizione sulla produzione ceramica contemporanea locale con opere e manufatti di Luca Baldelli, Simona Baldelli, Fanette Cardinali, Francesco Fantini, Andrea Mercati, Giorgio Ricciardi e la cooperativa Ceramiche Noi, nuova eccellenza del Made in Italy; una seconda sezione è dedicata a tre artisti ospiti: Mirna Manni, Robert Pettena e Attilio Quintili in un confronto aperto tra materia e concetto





DAL CATALOGO SUONI DALLA TERRA
Esperienze di ricerca nella ceramica contemporanea



scrive LORENZO FIORUCCI

Sul silenzio, quello dell’anima e in qualche modo dell’umanità, si concepisce l’installazione “Natura violata” (2021) di Mirna Manni, che gioca su due livelli, descrivendo da un lato lo stato d’animo della condizione odierna dell’uomo, posto davanti a una misera e lacerante solitudine, ormai in silenzio dopo l’irrispettosa violenza perpetuata nei confronti della “madre terra”. Un lavoro attuale e di forte impatto emozionale che ingaggia con lo spettatore un secondo livello di lettura, più propriamente umano, quello della malinconia michelangiolesca, intesa come silenzio propedeutico alla creazione, elemento necessario per ipotizzare una nuova visione del mondo, che parta da una diversa relazione armonica tra natura ed essere.



scrive CHIARA LORENZETTI

L’installazione di Mirna Manni “Natura violata” (2021), raccoglie e condensa temi esplorati dall’artista nella sua intera produzione - le forme organiche, la dimensione ambientale delle opere e il dialogo con lo spazio – articolandosi in composizioni mutevoli e oniriche. Ogni dispositivo è progettato e collocato in relazione agli altri e contiene, nella sua struttura, un’energia radicata alla terra, ferma e contemplativa, e un aspetto aeriforme, come se un processo di sublimazione permanente fosse in corso. La sapienza nell’utilizzo dei materiali e delle tecniche di lavorazione permette ad ogni elemento - legno, ceramica, ferro – di esprimere molteplici qualità rivelandone la natura ambigua ed enigmatica.



TNATURA VIOLAT



Mirna Manni

Natura violata







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sabato 8 aprile 2023




VIAE CRUCUM


a cura di Giuseppe Salerno







Museo Archeologico Nazionale di Tuscania



Partecipano gli artisti: Giulia Napoleone, Tonina Cecchetti, Tommaso Cascella, Mirna Manni, Sandro Scarmiglia, Toni Bellucci, Maria Pizzi, Petra de Goede Maria Grazia Tata, Eva Gerd, Luigi Riccioni, Lughia, Massimo De Angelis, Ambra Loreti, Lidia Bachis, Marco Paolini, Mario Becciu. 

La mostra Viae Crucum è a cura di Giuseppe Salerno e organizzata dall’associazione culturale Magazzini della Lupa con il patrocinio del Comune di Tuscania e della Direzione Regionale Musei Lazio. Il suggestivo chiostro del Museo accoglie le opere nate dalla ricerca e dalla riflessione individuale degli artisti, su un tema importante come quello della Via Crucis, non legato alla tradizionale iconografia ma aperto alla personale interpretazione di ogni artista. Viae Crucum ossia le vie delle sofferenze, vuole essere la visione del mondo in cui viviamo, in tempi di guerre, migrazioni, sradicamenti e confini sbarrati, così come il cammino di vita degli uomini tra ingiustizie e dolori spesso da patire. Vuole essere quel percorso di sofferenza di tante donne vittime di violenza, la memoria di troppe morti innocenti ma anche il pensiero a chi oggi viaggia verso un paese libero. Vuole essere la voce delle infinite croci di tutti coloro che soffrono, coltivando la speranza di una liberazione. Così scrive Giuseppe Salerno: “Immersi in uno stesso tempo e accomunati da una medesima cultura ci differenziamo per appartenenza, vissuto, conoscenza e sensibilità ma tutti indistintamente maturiamo qualcosa che trasciniamo nel profondo dell’anima e segna la nostra esistenza. Attraversiamo luoghi, incontriamo persone e affrontiamo situazioni accompagnati da quella nostra visione che, in un mondo omologato e ogni giorno più assopito, ci rende unici e riconoscibili da chiunque usi gli occhi non soltanto per guardare. Talvolta sono i travagli di un’intera vita, tal altra alcuni specifici episodi, a meritare d’esser raccontati perché possano essere di stimolo, di insegnamento o di monito per altri. Viae Crucum sono le tracce di cammini diversi, di consapevolezze maturate poste in scena da artisti che vivono la necessità di rendere manifesto un sentire di fronte al quale non ci è dato restare indifferenti. …”


 

 






Omnes homines sumus 

di Mirna Manni



Due figure sofferenti una vicina all’altra e a terra un’altra senza vita, legata come bagaglio in mezzo all’altro bagaglio di affetti e ricordi. C’è tutto il sogno spezzato dei profughi, che fuggono dalla morte per la guerra e per la fame, e si avviano in un cammino verso una speranza di vita, dopo aver affrontato sofferenze inaudite, ma trovando spesso umiliazioni, disprezzo e anche la morte. Mirna Manni



ph Sabino Buzi






ph Sabino Buzi






ph Sabino Buzi






ph Sabino Buzi


































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mercoledì 28 dicembre 2022

 


NATIVITA' ... sia la luce


a cura di Andrea Baffoni


freemocco







Nativitas in nido
 
di Mirna Manni 













La nascita della vita in un nido. Dovrebbe accoglierla in tutta la sua bellezza, essere luogo di protezione, formazione e crescita, invece è trafitto dall’azione dell’uomo che troppo spesso ferisce e snatura. Le punte di ferro che violano quel mondo, luogo del vivere umano, raccontano il nostro tempo, ferito e sconvolto nella sua essenza. Con il linguaggio del cuore e della coscienza, adoperiamoci per una Natività che sia nascita di speranza e nuovo inizio, che sia la luce per vedere e capire, per riconoscere la vita in ognuno e avere un domani










domenica 6 novembre 2022

 


A vision on earth

Manere et fluere


a cura di 

Salma Eltoukhy



in collaborazione con 


Francesco Gallo Mazzeo

e

Oriana Impei



Giardini dell’Ambasciata della Repubblica Araba d'Egitto



In occasione della Conferenza mondiale sul clima COP27 delle nazioni unite








Mirna Manni 


per 


A vision on earth: manere et fluere