MIRNA MANNI
Artist/Sculptor
MIRNA MANNI
Artist/Sculptor
DIS/COMFORT
A cura di Roberta
Cristofari, Alessandro Giansanti, Giusy Longo, Eleonora Turli
Associazione
Culturale e Galleria d’Arte Agarte – Fucina delle Arti
DIS/COMFORT
indaga sulle difficoltà comunicative ed inclusive di un “diverso” che ci è più vicino di quanto pensiamo, narrando della sofferenza di chi si sente non compreso e di chi non riesce a trasmettere la propria condizione di disagio all’infuori di sé. Ognuno nel corso della propria esistenza ha fatto esperienza della privazione: nell’attraversare questo terreno impervio, si tesse invisibilmente un legame tra noi e gli altri. Ciò che spesso sfugge è che nel vasto mosaico dell'esistenza, la ricerca esterna di riconoscimento, diritto e libertà è un riflesso dello stesso anelito interiore del singolo, ignaro di quanto nel profondo il suo percorso sia intrecciato con quello altrui in una comune ricerca. Espongono: Alex Ciuffardi, Matteo Costanzo, Daniele de Luca, Edoardo Di Benedetto, Oriana Impei, Mirna Manni, Matthias Omahen, Vincenzo Palladio, Paolo Porelli, Mauro Romano, Navid Azimi Sajadi e Ferdinando Vassallo. Col patrocinio di: Regione Lazio, Comune di Zagarolo, Museo del Giocattolo, Palazzo Rospigliosi, Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini e Ordine degli Avvocati di Tivoli. Dal 6 al 27 marzo 2024 a Palazzo Rospigliosi, Zagarolo
MIRNA MANNI
Artist/Sculptor
Natura violata
Mirna Manni
Deformation everywhere
Mirna Manni
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Installazioni a cielo aperto
Terza Edizione
PARCO TERRA ARTE
di Sandro Scarmiglia
Località Pariano _ Blera
https://www.terraarte.it/mirna-manni/
...
Suoni dalla Terra
a cura di Giada Colacicchi _ Lorenzo Fiorucci _ Chiara Lorenzetti
Città di Castello _ Pinacoteca
Ospite con la mia installazione Natura Violata
“Suoni dalla Terra”, a cura di Giada Colacicchi, Lorenzo Fiorucci e Chiara Lorenzetti, dal 13 maggio al 4 giugno 2023 nell’ala contemporanea della Pinacoteca Comunale di Città di Castello. La mostra presenta una ricognizione sulla produzione ceramica contemporanea locale con opere e manufatti di Luca Baldelli, Simona Baldelli, Fanette Cardinali, Francesco Fantini, Andrea Mercati, Giorgio Ricciardi e la cooperativa Ceramiche Noi, nuova eccellenza del Made in Italy; una seconda sezione è dedicata a tre artisti ospiti: Mirna Manni, Robert Pettena e Attilio Quintili in un confronto aperto tra materia e concetto
Mirna Manni
Natura violata
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Partecipano gli artisti: Giulia Napoleone,
Tonina Cecchetti, Tommaso Cascella, Mirna Manni, Sandro Scarmiglia, Toni
Bellucci, Maria Pizzi, Petra de Goede Maria Grazia Tata, Eva Gerd, Luigi
Riccioni, Lughia, Massimo De Angelis, Ambra Loreti, Lidia Bachis, Marco
Paolini, Mario Becciu.
La mostra Viae Crucum è a cura di Giuseppe Salerno e organizzata
dall’associazione culturale Magazzini della Lupa con il patrocinio del Comune
di Tuscania e della Direzione Regionale Musei Lazio. Il suggestivo chiostro del
Museo accoglie le opere nate dalla ricerca e dalla riflessione individuale
degli artisti, su un tema importante come quello della Via Crucis, non legato
alla tradizionale iconografia ma aperto alla personale interpretazione di ogni
artista. Viae Crucum ossia le vie
delle sofferenze, vuole essere la visione del mondo in cui viviamo, in tempi di
guerre, migrazioni, sradicamenti e confini sbarrati, così come il cammino di
vita degli uomini tra ingiustizie e dolori spesso da patire. Vuole essere quel
percorso di sofferenza di tante donne vittime di violenza, la memoria di troppe
morti innocenti ma anche il pensiero a chi oggi viaggia verso un paese libero.
Vuole essere la voce delle infinite croci di tutti coloro che soffrono,
coltivando la speranza di una liberazione. Così scrive Giuseppe Salerno:
“Immersi in uno stesso tempo e accomunati da una medesima cultura ci
differenziamo per appartenenza, vissuto, conoscenza e sensibilità ma tutti
indistintamente maturiamo qualcosa che trasciniamo nel profondo dell’anima e
segna la nostra esistenza. Attraversiamo luoghi, incontriamo persone e
affrontiamo situazioni accompagnati da quella nostra visione che, in un mondo
omologato e ogni giorno più assopito, ci rende unici e riconoscibili da
chiunque usi gli occhi non soltanto per guardare. Talvolta sono i travagli di
un’intera vita, tal altra alcuni specifici episodi, a meritare d’esser
raccontati perché possano essere di stimolo, di insegnamento o di monito per
altri. Viae Crucum sono le tracce di
cammini diversi, di consapevolezze maturate poste in scena da artisti che
vivono la necessità di rendere manifesto un sentire di fronte al quale non ci è
dato restare indifferenti. …”
Due figure sofferenti una vicina
all’altra e a terra un’altra senza vita, legata come bagaglio in mezzo
all’altro bagaglio di affetti e ricordi. C’è tutto il sogno spezzato dei
profughi, che fuggono dalla morte per la guerra e per la fame, e si avviano in
un cammino verso una speranza di vita, dopo aver affrontato sofferenze
inaudite, ma trovando spesso umiliazioni, disprezzo e anche la morte. Mirna
Manni